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mercoledì 25 giugno 2014

Olio extravergine, vergine e contraffazione. Ecco cos'è il tappo antirabbocco. Risolverà il problema?

Il tappo antirabbocco e l'inserimento della parolina magica "miscela". Questa la strada che il legislatore italiano sta percorrendo per garantire qualità e chiarezza ai consumatori italiani. 
La lotta alla contraffazione dell'olio extravergine di oliva, ma anche di quello vergine, si sa, è sempre un tema caldo e che ritorna costantemente nello scenario che riguarda produzione, imbottigliamento e commercializzazione dell'olio d'oliva. La notizia che rimbalza in questi giorni su decine e decine di giornali è ormai nota: la camera ha approvato un emendamento che modifica la Legge 9/2013 anche detta Legge Salva Olio. Ora la palla passa a Senato. Come al solito non mi addentro nei dettagli codicistici, che se volete potete approfondire in questo interessante articolo di Teatro Naturale, in cui potrete leggere anche il coro di soddisfazione di diversi nomi di spicco che rappresentano la "politica dell'agricoltura". Al questo link la legge 9/2013 integrale.

 Il succo è il seguente:



venerdì 15 novembre 2013

Toscana, contraffazione ed olio d'oliva. L'extravergine che lievita.


Se parliamo di contraffazione d'olio d'oliva, non possiamo evitare di parlare di Toscana. C'è poco da fare, come avevamo accennato alla fine di questo articolo, la produzione d'olio d'oliva in Toscana incide soltanto per il 4% sulla produzione nazionale. Verrebbe da chiedersi...così poco?
Si, così poco.
La Toscana in tutto il mondo è riconosciuta come la regina delle regioni d'Italia per cultura, benessere e qualità della vita. Di conseguenza anche le produzioni agroalimentari, compreso l'olio extravergine d'oliva, sono richiestissime in tutto il mondo e si esportano con una facilità impressionante. Quindi quello che è successo negli anni è molto semplice:


mercoledì 30 ottobre 2013

Gli ulivi del Salento sono in pericolo. La produzione dell'olio d'oliva e la sua qualità no.

Oltre ai problemi di contraffazione dell’olio esclusivamente creati da noi beceri umani, anche la natura mette i bastoni fra le ruote ad una delle produzioni d’eccellenza del made in Italy.
"Xylella fastidiosa". Così si chiama il batterio killer che sta mettendo in serio pericolo la vita di numerosissime piante d’olivo nel Salento.


Olio d'oliva e contraffazione: l'Italia è il primo importatore mondiale.

Si, avete capito bene. La contraffazione dell'olio d'oliva è un problema che nasce anche da questo. 
L'Italia è il secondo paese produttore d'olio d'oliva nel mondo con circa 440 mila tonnellate di olio prodotto all'anno. 
Passa però al primo post se consideriamo l'importazione. L'Italia è il primo importatore mondiale di olio d'oliva con 591 mila tonnellate importate (nel 2010/2011).
Perchè mai il secondo produttore al mondo d'Olio d'oliva dovrebbe essere il primo importatore? 


lunedì 21 ottobre 2013

Contraffazione d'Olio Extravergine d'oliva. Proviamo a cambiare il punto di vista?

Ci siamo, è giunto come ogni anno il periodo di raccolta delle olive e puntuale scoppia la polemica sulla contraffazione dell' olio extravergine di oliva, sulla sua "deodorazione", sulle miscelazioni, sulle compravendite, sulle truffe e i concorsi di colpa italo-greco-espanico-algerini. Gli esperti del settore hanno perfettamente chiari tutti i meccanismi che portano ad abbassare i prezzi dell'olio che troviamo nei nostri supermercati, e tantissime sono le inchieste, gli articoli e gli approfondimenti proposti sull'argomento, quindi non sarò certo io a volervi spiegare qual'è il problema.

La riflessione che volevo fare invece, sposta un pochino l'attenzione dal produttore al consumatore. Sembra il più banale degli slogan, ma è soltanto un tentativo di guardare la situazione da un punto di vista differente. Il problema della contraffazione dell'olio extravergine d'oliva deve essere considerata anche alla luce delle seguenti riflessioni: